Nel giro di soli venti giorni sono già saliti a 2 i casi di rabbia silvestre riscontrati su altrettante volpi trovate morte nei comuni di Gemona e Buja. Tali ritrovamenti hanno naturalmente fatto scattare tutte le misure preventive atte a scongiurare il possibile contagio per gli animali domestici e le persone e i sindaci delle due città interessate hanno subito informato la popolazione della necessità di vaccinare quanto prima tutti i cani nonché il bestiame della zona; inoltre tutti i cani hanno l’obbligo di passeggiare con la museruola e tenuti al guinzaglio.
Per quanto riguarda invece la prevenzione alla radice del problema (cioè le volpi) il dirigente veterinario regionale Renato Coassin ha affermato che è già stata effettuata in data 23 maggio una ulteriore campagna di vaccinazione orale per le volpi, che verrà poi ripetuta a fine agosto e poi nella primavera del prossimo anno nei territori della provincia di Trieste, Gorizia e Udine.
I proprietari di cani di queste zone dovranno segnalare immediatamente la fuga del loro animale nonché il manifestarsi di sintomi che possano far risalire all’infezione da virus della rabbia.