Con una sentenza abbastanza discutibile il TAR del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons che richiedeva il ripristino della black-list, l’elenco delle razze canine pericolose, e dell’obbligo di museruola e guinzaglio nei luoghi pubblici.

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini aveva infatti sospeso la lista nera dei cani pericolosi ed aveva cancellato l’obbligo di rendere più controllabile il proprio cane con il guinzaglio e soprattutto con la museruola; il ricorso respinto aprirà sicuramente altre polemiche, non tanto per la legittimità della richiesta del Codacons, quanto per la motivazione fornita da Matrio di Giuseppe che ha presieduto la sezione del TAR alla quale il Codacons si era rivolto.

Nella sentenza si parla infatti di “discrezionalita’ tecnica della pubblica amministrazione, basate su presupposti ed accertamenti tecnici” che, pur basandosi su valutazioni fatte con l’aiuto di esperti, lasciano il dubbio sulla reale utilità.

Perchè decidere a tavolino e cambiare una situazione che ha cominciato a dare i suoi frutti?
Il numero di incidenti in luoghi pubblici è sensibilmente diminuito e la recente normativa sull’obbligo di assicurazione per gli animali ha reso più prudenti i padroni.

Purtroppo questi imprevisti non succedono quasi mai per colpa degli animali ma a causa dei loro padroni, anche se spesso per la rabbia si inveisce contro i poveri cani fisicamente colpevoli del misfatti; è bene quindi dare un segnale a chi si professa amante degli animali ma non lo è, educando in maniera violenta la propria bestia, trattandolo in maniera aggressiva e andando a scegliere un nuovo cucciolo tra i nuovi nascituri di incroci pericolosi.

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