Una volta scoperto ed individuato il problema alle ghiandole perianali di Kenia, abbiamo eseguito un lavaggio della ghiandola interessata con una soluzione disinfettante e somministrato degli antinfiammatori per ridurre lo stato di infiammazione causa di forte dolore e degli antibiotici per cercare di bloccare l’infezione; avrei anche voluto cercare di svuotare la ghiandola del suo contenuto ma vista la forte infiammazione ho preferito aspettare che prima si sfiammasse (di solito sono necessari un paio di giorni) in modo da evitare di far impazzire Kenia dal dolore rischiando di rendere poi impossibile alla proprietaria le medicazioni successive.
Tali manualità , insieme alla terapia medica, servono per cercare di eliminare l’infezione e favorire la guarigione del tessuto ghiandolare ed evitare che si debba ricorrere all’asportazione chirurgica della ghiandola perianale; per poter valutare se la terapia medica è sufficiente sono necessari almeno 7-10 giorni in cui è essenziale l’impegno da parte dei proprietari nelle medicazioni e nella somministrazione della terapia prescritta.
Dopo aver spiegato alla proprietaria quale era la situazione, come avrebbe dovuto fare le medicazioni a casa e quali erano le possibili complicazioni, sono rimasto d’accordo di rivederci dopo 4-5 giorni per valutare l’andamento dell’infezione e decidere su come proseguire il trattamento.
Fortunatamente al controllo successivo la situazione era nettamente migliorata, tanto che Kenia si è fatta visitare e fare i lavaggi senza lottare; sono rimasto molto soddisfatto della situazione e dell’impegno da parte della signora che grazie alla sua costanza (e alle mie indicazioni) era riuscita ad evitare che la cagna dovesse subire l’asportazione della ghiandola infetta. La terapia comunque è proseguita ancora per 10 giorni e solo dopo il secondo controllo è stato possibile cessarla e “liberare” la padrona di Kenia dai suoi compiti da infermiera.
Ci siamo quindi salutati con la signora e con Kenia e dati appuntamento per i vaccini di routine.